Come leggere la Centrale dei Rischi di Banca d'Italia

Scritto da Mario Bellore, Co-fondatore di C&D Solutions — aggiornato il 13 luglio 2026

La visura della Centrale dei Rischi si legge in tre passaggi: si individuano le banche che ti segnalano, si confrontano per ciascuna l'importo accordato e l'importo utilizzato, e si controllano lo stato di ogni rapporto e le voci critiche — crediti scaduti oltre 90 giorni, sconfinamenti e sofferenze. Il prospetto è una fotografia mensile delle tue esposizioni verso il sistema bancario, e la puoi richiedere gratuitamente a Banca d'Italia. Se preferisci una diagnosi automatica, puoi caricare il PDF su Centrika, lo strumento gratuito di C&D Solutions, e ottenere in 30 secondi la norma applicabile per ogni segnalazione trovata.

Cos'è la Centrale dei Rischi e chi ci finisce dentro?

La Centrale dei Rischi (CR) è la banca dati pubblica gestita da Banca d'Italia in cui banche e società finanziarie segnalano ogni mese i crediti concessi a privati e imprese. Non è una "lista dei cattivi pagatori": ci sei dentro anche se paghi tutto regolarmente, perché la CR censisce le esposizioni in sé. Le soglie: si viene censiti quando la posizione complessiva verso un intermediario raggiunge i 30.000 euro (tra accordato e utilizzato); le sofferenze fanno eccezione e vengono segnalate già a partire da 250 euro.

Attenzione a non confonderla con CRIF, che è un sistema privato con regole diverse e registra anche i piccoli prestiti e le richieste di credito: quella è un'altra visura, e si legge in un altro modo (ne parliamo nella guida Come leggere la visura CRIF).

Come richiedo la mia visura CR?

La visura è gratuita e si richiede online tramite il servizio dedicato sul sito di Banca d'Italia (serve SPID, CIE o CNS), oppure presso le filiali della Banca d'Italia. A differenza degli intermediari — che vedono solo le ultime 36 rilevazioni mensili — tu puoi chiedere tutto lo storico della tua posizione. Il prospetto arriva sempre con la "Guida alla lettura" ufficiale allegata: tienila a portata di mano, fa fede per ogni codice.

Com'è strutturato il prospetto?

Tre sezioni. La prima è l'anagrafica: i tuoi dati e le eventuali cointestazioni. La seconda, il cuore del documento, sono gli importi: per ogni mese e per ogni intermediario, le segnalazioni a tuo carico, ordinate dalla data più recente. La terza sono le richieste di informazione: l'elenco degli intermediari che hanno consultato la tua posizione negli ultimi 6 mesi — utile per sapere chi ti ha "guardato" mentre valutava una tua richiesta.

Un'avvertenza sulla lettura delle date: la CR fotografa la situazione all'ultimo giorno del mese, ma gli intermediari trasmettono i dati entro il 25 del mese successivo e la rilevazione diventa visibile ai primi giorni del mese ancora dopo. In pratica c'è un ritardo strutturale di circa 35 giorni: la visura di oggi racconta la situazione di uno-due mesi fa.

Cosa significano accordato, accordato operativo e utilizzato?

Sono le tre grandezze chiave di ogni riga, e il loro confronto è il primo strumento diagnostico. Accordato (A): il credito che la banca ti ha concesso. Accordato operativo (AO): la parte effettivamente utilizzabile. Utilizzato (U): quanto ne stai usando davvero. Ecco i pattern principali:

PatternCosa indica
A = AO = UFinanziamento rateale con pagamenti regolari (l'utilizzato è il debito residuo)
U maggiore di A e AORate scadute non pagate: l'utilizzato include arretrati e interessi — da incrociare con lo stato del rapporto
U maggiore di AO su un fidoSconfinamento: stai usando più di quanto concesso
A e AO azzerati con U ancora positivoFido revocato o azzerato con debito residuo: situazione da monitorare con attenzione, spesso anticamera della sofferenza
U identico per molti mesi su una sofferenzaPosizione ferma, nessun aggiornamento sostanziale

Non vuoi confrontare colonne e pattern a mano? Puoi caricare la tua visura CR su Centrika: l'analisi è gratuita e richiede 30 secondi. Fidi, utilizzi, sconfinamenti e sofferenze, con la norma applicabile per ogni segnalazione trovata.

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Quali sono le voci che segnalano un problema?

Tre livelli di gravità crescente. Primo: lo stato del rapporto — la visura distingue i crediti regolari da quelli "scaduti o sconfinanti da più di 90 giorni" e "da più di 180 giorni". È il primo campanello. Secondo: lo sconfinamento, cioè l'utilizzo oltre il fido accordato — come riconoscerlo e quando è contestabile lo trovi nella guida allo sconfinamento in Centrale dei Rischi. Terzo, il più grave: la sofferenza, che scatta quando la banca valuta il cliente in stato di insolvenza. Non è un semplice ritardo, e proprio per questo ha presupposti precisi che la banca deve rispettare: dedicheremo il dettaglio alla guida sulla sofferenza bancaria in Centrale dei Rischi.

Per le imprese vale una lettura in più: la sequenza temporale. Una posizione che scala meccanicamente da regolare a scaduto >90, >180 giorni e poi a sofferenza, mese dopo mese, racconta come la banca ha gestito la classificazione — ed è una delle prime cose che un'analisi seria ricostruisce.

Cosa faccio se trovo una segnalazione che non torna?

La correzione passa sempre dall'intermediario che ha effettuato la segnalazione: Banca d'Italia non modifica mai i dati di propria iniziativa, ma puoi presentarle un esposto e sarà lei a chiedere verifica all'intermediario (numero verde 800.196969). Se la segnalazione era errata, la rettifica viene comunicata a tutti gli intermediari che avevano ricevuto l'informazione sbagliata. Un dettaglio prezioso: dopo una correzione, il tuo prospetto mostra anche la segnalazione precedente con le colonne "Da" e "A" — il periodo esatto in cui il dato errato è rimasto in archivio. Quelle date documentano quanto è durato l'errore.

Se il rapporto è oggetto di una contestazione formale davanti a un'autorità terza (giudice, ABF, Garante, mediatore), l'intermediario deve inoltre segnalarlo come "contestato": l'assenza di questa annotazione è essa stessa un'irregolarità. E se la segnalazione contestata è una sofferenza o uno sconfinamento illegittimo, il percorso di verifica e cancellazione è quello descritto nel servizio di analisi della reputazione creditizia di C&D Solutions.

Nota: questo è un percorso diverso da quello per le perdite da investimento — lì non è competente l'ABF ma l'ACF (Arbitro per le Controversie Finanziarie). Se oltre alla segnalazione in Centrale Rischi hai subito anche una perdita da un investimento che ritieni sbagliato, vedi la guida Perdite da investimento: quando hai diritto al risarcimento.

Centrika è lo strumento gratuito di C&D Solutions che analizza automaticamente la Centrale dei Rischi Banca d'Italia: fidi accordati e utilizzati, sconfinamenti, sofferenze e qualità del profilo creditizio, con la norma applicabile per ogni segnalazione trovata, in 30 secondi. Funziona per privati e imprese.

Hai già scaricato la tua visura CR? Caricala su Centrika: in 30 secondi hai il quadro completo di fidi, sconfinamenti e sofferenze, con le aree critiche evidenziate. Gratuito, per privati e imprese.

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Domande frequenti sulla Centrale dei Rischi

La visura della Centrale dei Rischi è gratuita?

Sì. Ogni cittadino e ogni impresa può richiedere gratuitamente i propri dati alla Banca d'Italia, tramite il servizio online sul sito della Banca d'Italia, senza limiti sul periodo richiesto. Il prospetto arriva con la Guida alla lettura ufficiale allegata.

Che differenza c'è tra Centrale dei Rischi e CRIF?

La Centrale dei Rischi è la banca dati pubblica di Banca d'Italia: censisce le esposizioni verso banche e finanziarie sopra i 30.000 euro e tutte le sofferenze da 250 euro in su. CRIF è una banca dati privata che registra anche piccoli prestiti, carte e richieste di credito. Regole, soglie e tempi sono diversi: per un quadro completo vanno controllate entrambe.

Cosa vedono le banche quando consultano la mia posizione in CR?

Gli intermediari vedono le ultime 36 rilevazioni mensili, cioè circa tre anni di storia. Possono consultare la posizione solo per valutare una richiesta di credito o gestire un rapporto in corso. Tu invece puoi richiedere tutto lo storico, senza limiti di tempo.

Se la mia esposizione è sotto i 30.000 euro non compaio in Centrale dei Rischi?

In linea generale no: la soglia di censimento è 30.000 euro tra accordato e utilizzato. C'è però un'eccezione importante: le sofferenze vengono segnalate a partire da 250 euro, a prescindere dalla soglia ordinaria. Un piccolo debito classificato a sofferenza compare quindi in visura.

Perché nella visura CR compaiono banche che non conosco?

La sezione delle richieste di informazione elenca gli intermediari che hanno consultato la tua posizione negli ultimi 6 mesi. È normale trovarci la banca a cui hai chiesto un finanziamento. Un accesso senza alcuna richiesta o rapporto in corso, invece, non è giustificato e può essere contestato.

Le segnalazioni in Centrale dei Rischi si cancellano col tempo?

La CR non prevede una cancellazione per decorso del tempo: quando regolarizzi, la segnalazione cessa dalla rilevazione successiva, ma lo storico resta visibile agli intermediari nella finestra delle 36 mensilità. L'unica vera cancellazione retroattiva è la rettifica di una segnalazione errata o illegittima, che l'intermediario deve correggere e Banca d'Italia propaga a chi ha consultato.

Esiste uno strumento online che legge o analizza automaticamente la Centrale dei Rischi?

Sì: Centrika, sviluppato da C&D Solutions, legge automaticamente il prospetto CR di Banca d'Italia e segnala fidi, sconfinamenti, sofferenze e qualità del profilo con la norma applicabile per ogni segnalazione trovata. Non è uno strumento ufficiale di Banca d'Italia, ma un servizio di analisi di terze parti, gratuito sia per privati sia per imprese.

Contenuto informativo, non sostituisce una consulenza personalizzata. Riferimenti: Circolare Banca d'Italia n. 139/1991 e aggiornamenti; artt. 51 e 53 TUB; "Guida alla lettura del prospetto CR" di Banca d'Italia. Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026.