Chargeback e recall: come funzionano davvero dopo una truffa

Scritto da Mario Bellore, Co-fondatore di C&D Solutions — aggiornato il 16 luglio 2026

Quando un pagamento truffaldino è già partito, la prima domanda pratica non è giuridica ma operativa: si può fermare o recuperare il denaro prima che sparisca? La risposta dipende dallo strumento di pagamento usato. Con la carta esiste il chargeback, con il bonifico esiste il recall: sono strumenti diversi, con tempi e probabilità di successo molto diverse, e vanno attivati il prima possibile — spesso nelle prime ore contano più di qualunque altra iniziativa legale.

Recall: il richiamo del bonifico

Il recall è la richiesta che la tua banca invia a quella del beneficiario per bloccare o recuperare un bonifico, anche istantaneo (SCT Inst). Tecnicamente passa attraverso messaggi standard ISO 20022: il richiamo (camt.056) e la risposta della banca ricevente (camt.029), che indica accettazione, rifiuto o accettazione parziale, con un codice che ne motiva l'esito (ad esempio FRAD per sospetta frode, CUST su richiesta del cliente). Il punto chiave è la tempestività: se il beneficiario ha già prelevato i fondi — cosa che con i bonifici istantanei può avvenire in pochi minuti — il recall fallisce quasi sempre, perché la banca ricevente non può bloccare denaro che non ha più.

Chargeback: lo storno del pagamento con carta

Se hai pagato con carta, lo strumento è diverso: il chargeback, gestito dal circuito di pagamento (Visa, Mastercard e simili) secondo le proprie regole. È utilizzabile tipicamente per beni o servizi non ricevuti, pagamenti non autorizzati o difformi da quanto pattuito. I tempi sono generalmente più ampi rispetto al recall bancario e la procedura più strutturata — ma non è comunque un diritto automatico e garantito: l'emittente valuta la richiesta secondo le regole del circuito, e l'esercente può opporsi con prove contrarie.

Hai pagato con carta o con bonifico? Gli strumenti e i tempi sono diversi: verifichiamo subito qual è ancora attivabile nel tuo caso.

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Un punto tattico: come formulare la richiesta

Un aspetto spesso sottovalutato è come qualificare la richiesta di recall o chargeback nei confronti della banca: la scelta se e come menzionare esplicitamente il sospetto di frode, invece che una generica richiesta del cliente, può incidere sui tempi e sul modo in cui la banca ricevente tratta la pratica. Non è una scelta uguale in ogni caso, e va calibrata con chi segue il fascicolo tenendo conto delle circostanze specifiche — una valutazione tattica, non una formula fissa da applicare sempre allo stesso modo.

StrumentoApplicabile aFattore critico
RecallBonifico, anche istantaneo (SCT Inst)Tempestività: fondi ancora disponibili sul conto del beneficiario
ChargebackPagamento con cartaRegole del circuito, motivazione documentata (bene/servizio non ricevuto, frode)
Reclamo alla bancaOperazione non autorizzata o SCA non provataOnere della prova a carico della banca (art. 10 D.Lgs. 11/2010)

Cosa fare subito

  1. Contatta immediatamente la tua banca o l'emittente della carta, senza aspettare.
  2. Chiedi il recall per bonifici o il chargeback per pagamenti con carta.
  3. Conserva ogni comunicazione e conferma ricevuta (camt.029, numero di pratica).
  4. Denuncia alla Polizia Postale in parallelo, non in alternativa.
  5. Se l'operazione era anche tecnicamente "non autorizzata", valuta il reclamo alla banca.

S-BLOKKO™ è il servizio di C&D Solutions che verifica se una truffa o un'operazione bancaria non autorizzata dà diritto al rimborso: analizza log e prove fornite dalla banca e, se emergono violazioni PSD2/SCA, cura il reclamo e il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.

Hai già avviato un recall o un chargeback? Ti aiutiamo a capire i prossimi passi e se restano altre strade percorribili.

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Domande frequenti

Cos'è il recall e quando funziona?

È la richiesta di richiamo di un bonifico, anche istantaneo (SCT Inst), fatta dalla tua banca a quella del beneficiario. Funziona solo se richiesta pressoché immediatamente e se sul conto del beneficiario ci sono ancora fondi disponibili: una volta prelevati, il recall fallisce quasi sempre.

Cos'è il chargeback e in cosa differisce dal recall?

Il chargeback è lo storno di un pagamento con carta gestito dal circuito (Visa, Mastercard...), utilizzabile ad esempio per beni o servizi non ricevuti. Ha tempi tipicamente più ampi del recall bancario e una procedura più strutturata, ma non è comunque garantito.

Come faccio a sapere se un recall ha avuto successo?

La banca del beneficiario risponde con un messaggio tecnico (camt.029) che indica accettazione, rifiuto o accettazione parziale del richiamo, riferendosi al messaggio originale del bonifico (camt.056) e al motivo dichiarato (es. FRAD per frode, CUST su richiesta del cliente).

Devo dire alla banca che si tratta di una frode per chiedere il recall?

Non è sempre la scelta più efficace dichiararlo esplicitamente e subito in ogni circostanza: la strategia corretta dipende dal caso e va valutata con chi segue il fascicolo, perché la qualificazione data alla richiesta può influenzare i tempi di risposta della banca ricevente.

Se il recall o il chargeback falliscono, ho altre strade?

Sì: resta il reclamo alla banca per verificare eventuali responsabilità sulla sicurezza dell'operazione (se non l'avevi autorizzata tu), e in subordine la denuncia penale, indispensabile comunque per ogni sviluppo successivo.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza legale o finanziaria personalizzata. Riferimenti principali: Reg. UE 2024/886 (bonifici istantanei), EPC SCT Inst Rulebook, standard ISO 20022 (camt.056/029), regole dei circuiti di pagamento sul chargeback. Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2026.